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Special interview@Festival del Cinema di Venezia 2010: Maurizio Galimberti

Sonia Rondini avatar Martedì 7 Settembre 2010, 00:37 in Fashion Identity Interview di Sonia Rondini

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Maurizio Galimberti, uno dei più importanti ed originali fotografi italiani nonché artista contemporaneo, è tra i protagonisti del Lancia Café per questa 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Apprezzatissimo dalle star cinematografiche, Galimberti occupa un posto di primo piano nel mondo della fotografia grazie al suo stile unico ed alla sua tecnica originale. La sua presenza al Lancia Café è stata e sarà, fino al termine della Mostra, l’occasione per immortalare personaggi illustri del Cinema italiano ed Internazionale del calibro di Julian Schnabel, Toni Servillo, Nancy Brilli, Elle Fanning, Sofia Coppola, John Woo, Cristiana Capotondi, Silvio Orlando, Laura Chiatti, Michelle Yeoh. In questa edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Galimberti ha ammesso il suo debole per la giovanissima Elle Fanning e la grande emozione per aver ritratto il cardinale Scola, uomo dal grande carisma, in visita ufficiale alla Biennale di Venezia. Galimberti utilizza per i suoi scatti Polaroid, di cui è anche testimonial, e nello specifico qui a Venezia realizza ritratti che rappresentano per lui un lavoro iniziato ormai molti anni fa e che soprattutto nell’ultimo periodo lo soddisfa pienamente sia da un punto di vista professionale che da un punto di vista della progettualità. Un lavoro che nasce “tra il ritmo di Boccioni della ‘Città che sale’, oggetti impressi in linee di forza dinamiche, a ‘Il nudo che scende le scale’ di Marcel Duchamp, dove si dà movimento al soggetto fermo” ha dichiarato Galimberti, “ed è una storia che è anche scritta nella ‘Apparenza nuda’ di Octavio Paz,  per me vera e propria fonte di ispirazione per arrivare a questo tipo di visione”. Maurizio Galimberti ha iniziato a realizzare i suoi ritratti nell’89, ma sostiene di sentirli davvero suoi da una decina di anni e recentemente le sue opere sono diventate molto più grandi e complesse rispetto alle prime realizzazioni. “Tra le persone che ho fotografato, quelle che mi ispirano ed emozionano di più sono sempre i “grandi vecchi”, da Lala Romano, Mario Luzi, ai poeti storici, così come Norberto Bobbio. Sui contemporanei sicuramente sono rimasto colpito da Johnny Depp, la cui foto è stata pubblicata sulla copertina del Times nel 2003, e di recente Robert De Niro e Lady Gaga che mi hanno molto impressionato per la loro forte personalità”.

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Scusi Maestro, 5 domande in 3 minuti? Per mia fortuna sta al gioco. Nome: Maurizio Cognome: Galimberti Città in cui vivi: Milano Professione: Artista, Fotografo Cosa è la bellezza: La bellezza è un qualcosa che esprime un'emozione positiva. La bellezza è relativa o assoluta: La bellezza è relativa. Ho imparato che ognuno vede con i propri occhi. Se si parla di bellezza assoluta, allora dobbiamo parlare di Caravaggio. Amo Caravaggio. La prima cosa che osservi in un uomo: Osservo le mani e i denti, mi concentro sull'estetica della persona. La mania del tuo guardaroba: L'ordine. Le magliette sono imbustate. Tutto deve essere pulito. L'accessorio a cui non rinunceresti: L'orologio. Se dovessi dirti un orologio in particolare ti direi, per affetto, Cartier

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La bellezza delle cose, come diceva David Hume, esiste nella mente che le contempla. Bellezza relativa quindi. Che diventa bellezza assoluta nei mosaici di Maurizio Galimberti. I suoi scatti sono una continua sorpresa.

Credit image: facebook.com/Lancia

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